Chi siamo


Presidente: Dolfi Diwald
Vicepresidente: Ada Robert
Segretaria: Franca Modena
Portavoce: Massimo Coss
Consiglieri:
Zareh Baghoomian
Franco Bartoli
Osvaldo Pesce

RECAPITI

dolfi.diwald@tiscali.it
ada.robert@fastwebnet.it
cicli.coss@libero.it
zrar54@yahoo.com
francobartoli@iol.it
osvaldo.pesce@virgilio.it

Qual è il nostro scopo





Il nostro obiettivo è quello di impedire che nel nostro quartiere possano nascere dei box sotterranei.
Vogliamo smascherare le scorrette azioni del Comune di Milano e della maggioranza dei consiglieri di zona che hanno vergognosamente tentato di tenere i cittadini all'oscuro della votazione favorevole alla costruzione dei box.
Questo blog vuole essere una finestra sul lavoro del Comitato che, come scopo principale, si è posto quello di documentare ciò che sta accadendo e ciò che potrebbe accadere qualora venisse realizzato il progetto dei box sotterranei.
A tale scopo forniremo dei link che ospiteranno documenti audiovisivi, come il filmato realizzato dalla documentarista Chiara Cavallazzi, nonchè una dettagliata documentazione di fatti e avvenimenti che provano la totale assenza di scrupoli di persone il cui unico scopo è quello di guadagnare sulla pelle dei cittadini.

Questo Comitato si occuperà anche di altri problemi che i cittadini vorranno sottoporgli, nel tentativo di tutelarli in situazioni difficili.

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UNITI CONTRO
IL NEMICO

sabato, 16 maggio 2009
diw @ 21:16 in

 

Ecco il contrassegno della nostra Lista Civica NO BOX.

Gli elettori lo troveranno sulla scheda elettorale per la Provincia di Milano, scheda gialla, al secondo posto, in alto a sinistra, tra il nome del candidato presidente, Dolfi DIWALD, e il nome del candidato del collegio in cui va a votare.

La lista NO BOX presenta candidati in tutti i 45 collegi della Provincia di Milano.

 

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sabato, 09 maggio 2009
diw @ 11:28 in

Programma Amministrativo della Lista Civica NO BOX
1)     No alle speculazioni edilizie in città e in Provincia, no alla cementificazione selvaggia, ma salvaguardia dell’ambiente per una vita migliore per tutti e in particolare per i bambini.
2)     Per la massima trasparenza e per un nuovo modo di governare
3)     Valorizzazione dei Comitati Cittadini, come controllo e legame con le Istituzioni.
4)     No alla città ed alla Provincia insicure e rivalutazione delle periferie
5)      No ai box sotterranei senza sicurezza ed il parere dei Cittadini
6)     Sviluppo delle piste ciclabili a Milano ed in Provincia, potenziamento e rinnovamento del trasporto urbano, extraurbano, su rotaie e gomme e mantenimento Aeroporto di Linate
7)     Aumento delle risorse per le Forze dell’Ordine
8)     No all’inquinamento della falda acquifera
 
PROGRAMMA
 
1)         "La Repubblica .... tutela il paesaggio storico e artistico della Nazione" è scritto all'art. 9 della Costituzione ed all'art. 117: gli enti locali (Regione, Provincia e Comune) valorizzano i beni culturali, ambientali e storici. Noi vogliamo che le nostre città, il nostro paesaggio e i nuclei storici non subiscano colate di cemento per gli interessi degli speculatori, ma che siano salvaguardati e vissuti al meglio dai cittadini con particolare attenzione ai bambini, agli anziani ed alle famiglie. Vogliamo che anche le periferie diventino luoghi da vivere e non "terra di nessuno" dove ognuno possa essere, stare, abitare e godersi la vita. L'ambiente non è una risorsa illimitata da "usare" secondo le convenienze di pochi, ma un bene da gestire per ognuno. I recenti e meno recenti disastri ambientali sono testimoni del dissennato uso dell'ambiente.
 
2)         L'elettorato è deluso, non fa più scelte ideologiche, cerca di condividere tutto ciò che possa migliorare le condizioni di vita, lotta nel particolare. Esprime il movimento reale della vita quotidiana, vuole risposte a necessità politiche che rappresentano in definitiva i bisogni e gli interessi della gente. Tra la gente comune la sfera politica è percepita come separata da un abisso: la spartizione del potere tra politici, partiti, lobby imprenditoriali, le grandi famiglie, amministratori e i grossi interessi privati  ha rafforzato il potere speculativo del capitale (le mani sulla città); Le decisioni prese dalle istituzioni non derivano da un processo di coinvolgimento popolare; I Bilanci dell'amministrazione pubblica non sono decifrabili e quindi incomprensibili dai cittadini; I Consigli di Zona, oggi, non hanno alcun peso nelle decisioni della giunta e soprattutto mancano di sensibilità nei confronti dei bisogni popolari: vanno rivisti nelle loro funzioni e liberati dall'essere rappresentanza dei Partiti e devono aprirsi alle associazioni delle società civile.
La sola presenza fisica diretta dei cittadini può rinvigorire la democrazia municipale, provinciale e regionale. L'Associazionismo (es. Comitati di cittadini) nella società civile non è un'arma occasionale, ma deve diventare una struttura di base necessaria e vitale alla creazione della democrazia, che consenta confronti tra la gente, con precisi limiti di tempo, entro i quali pervenire a decisioni.
Compito della lista "NO BOX" è strappare alle istituzioni locali tutte le riforme che possono migliorare le condizioni di vita e sviluppare forme democratiche di partecipazione dei cittadini alla gestione pubblica.
 
3)         I Comitati Cittadini costituiscono la voce degli abitanti ai quali sono strettamente uniti. Sembra incomprensibile che le Istituzioni non li ascoltino e non diano loro risposta, ma è proprio quello che capita. Noi vogliamo che la partecipazione sia strumento fondamentale per la gestione dell'ambiente costruito e non costruito e ci proponiamo per: raccogliere le reali esigenze di chi vi abita o ne usufruisce per il lavoro ed il tempo libero, dar loro voce nelle istituzioni, vigilare affinché ogni decisione politica sia chiara, trasparente e connessa alla nostra vita concreta.
 
4)       No alla Città ed alla Provincia insicure. Da un recente sondaggio a campione effettuato da SWG per conto di ANCI e di Fondazione Cittalia, è emerso che a Milano il 49% circa degli abitanti considera “insicura” la propria città. A Milano la percezione di insicurezza è dovuta principalmente al fenomeno dell’immigrazione clandestina ed in second’ordine allo spaccio di droga, alla microcriminalità, ecc.. I residenti imputano il problema al cattivo funzionamento della giustizia e, sebbene in misura minore, alla insufficienza delle forze di polizia di stato e di quella municipale.  Occorre una pianificazione dell’immigrazione e dell’integrazione, con misure relative al lavoro, alla casa, all’istruzione e alla sanità.Per contrastare questa sensazione di insicurezza, riteniamo fondamentale il contributo dei Comitati cittadini nel segnalare gli episodi di inciviltà, malcostume e criminalità ai quali si assiste quotidianamente.
Desideriamo inoltre essere ascoltati nella proposizione di interventi di urbanizzazione, volti a migliorare sensibilmente la sicurezza della circolazione, mitigandone la velocità con gli idonei dispositivi fisici; nonché potenziando l’illuminazione notturna delle strade per ostacolare la microcriminalità.
 Anche per questo motivo siamo contrari alla realizzazione di cantieri per box sotterranei in aree molto ristrette comprese fra fabbricati limitrofi, ove la cantierizzazione produrrebbe per vari anni situazioni estremamente favorevoli alla criminalità, al di là delle altre insicurezze legate alla impraticabilità da parte dei mezzi di soccorso di ogni tipo.
Sempre a proposito dei box sotterranei in concessione ai cittadini acquirenti, dobbiamo rilevare che l’accesso agli stessi, considerato che non sono custoditi, specie nelle ore notturne, può rivelarsi assai rischioso per fenomeni di microcriminalità.
Infine desideriamo promuovere un maggiore impegno nel controllo del territorio, da parte delle forze dell’ordine, compatibilmente con l’adeguamento delle risorse materiali e umane.
 
 
5)         I Programmi Urbani Parcheggi, cosiddetti PUP, non possono essere definiti passando "sopra la testa" dei cittadini, senza consentire loro di fare osservazioni, proposte e, soprattutto, di essere ascoltati e presi seriamente in considerazione, perché solo i cittadini conoscono a fondo i problemi del loro territorio.
            I progetti per i box sotterranei devono essere sottoposti al parere dei Comitati dei Cittadini secondo procedure che garantiscano la presa in considerazione del loro parere, trasparenza tecnica e amministrativa. Devono essere veri progetti (non progetti preliminari) nei quali siano garantiti sicurezza sia per le persone che per le strutture e gli ambienti esistenti (case, scuole, piazze, viali, giardini, alberature e verde). Devono essere realizzati senza ritardi ingiustificati, rincari dei posti auto, passaggi di gestione a chi acquista senza prioritariamente e compiutamente garantire con trasparenza chi abita e chi desidera acquistare.
            Non possono essere oggetto di speculazione e devono avere l'obiettivo di rendere vivibile,  rispettare e promuovere l'ambiente. Non possono trasformare l'ambiente facendolo a misura di box interrati.
 
6)         Vogliamo che l'inquinamento dell'aria, compreso quello acustico, in Milano e nella Provincia diminuisca offrendo una mobilità sostenibile attraverso: il completamento delle piste ciclabili, collegando per intero Milano città anche ai parchi provinciali esistenti come quelli di Bosco-in-città, Valletta, Parco delle Cave e tutti gli altri; il potenziamento ed il rinnovamento del trasporto pubblico urbano ed extraurbano privilegiando quello su rotaia, nel rispetto dell'ambiente abitato e non abitato, valorizzando l'aeroporto di Linate, già dotato di abbattimento delle barriere architettoniche, con la deviazione delle rotte che, letteralmente, passano sulla testa dei cittadini e con il potenziamento dei collegamenti nel nostro paese e con l'Europa.
 
 
7)        Le forze dell’Ordine versano in una situazione obiettivamente molto critica. Le volanti sono ormai senza benzina  e senza manutenzione e l’organico è in forte crisi a causa della cronica mancanza di  personale.Mancano circa un miliardo di euro per poter far quadrare il bilancio delle forze dell’ordine.
Questa situazione è intollerabile e non porta che ad un’umiliazione di tutti i corpi adibiti alla sicurezza.E questo in aggiunta al fatto che, in queste precarie condizioni, questi uomini, pur rischiando ogni giorno la vita, percepiscono stipendi inadeguati ai rischi e alle loro prestazioni. Noi ci batteremo per ridare dignità ed efficienza a  questi uomini e donne che ogni giorno mettono al servizio dei cittadini la loro incolumità per poterci garantire di vivere in sicurezza e tranquillità.
 
 
 
 
8)         Milano e la sua Provincia hanno la fortuna di avere una falda acquifera potabile tra le migliori del nostro paese, che proviene direttamente dalle Alpi. Non vogliamo che la gestione dell'acqua sia privatizzata ma che a tutti i Comuni sia dato di sceglierne la valorizzazione e la migliore utilizzazione attraverso, ad esempio, le Case dell'Acqua che danno la possibilità ai cittadini di avere direttamente l'accesso a diversi tipi di acqua (gasata, semi gasata o naturale). A tal fine è prioritario assicurare che l'acqua non sia inquinata neanche attraverso deviazioni della falda (come nel caso dei box interrati a profondità maggiori della falda stessa) o, peggio, mancato controllo degli scarichi e dei rifiuti. L'acqua è un bene limitato e ricchezza di tutti.
 
 
 
 
 


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sabato, 09 maggio 2009
diw @ 11:23 in

Ce l’abbiamo fatta
La Lista civica NO BOX è da questa mattina ufficialmente accettata dall’Ufficio Elettorale presso la Corte d’Appello del Tribunale di Milano, per le prossime consultazioni elettorali Provinciali del 6/7 giugno.
Vi allego per esteso il file del Programma della nostra Lista Civica NO BOX, che tra le sue priorità, se avrà dei candidati eletti, si occuperà immediatamente dei procedimenti scellerati di via Botticelli-Colombo, piazza Lavater ormai ufficialmente condannata alla costruzione di box in una piazzetta che sconvolgerebbe tutto un quartiere  e l.go Gavirate dove 3000 studenti vivono da 5 anni ostaggio di un perimetro chiuso adibito a futuri box (mai iniziati) e dove in caso di incendio non potrebbero intervenire i vigili del fuoco. E naturalmente di monitorare dall'interno le situazioni "in sospeso" come quella di Canaletto - Guardi - Fusina.


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domenica, 15 marzo 2009
diw @ 10:14 in

A tutti coloro che a cuor leggero invocano
i box sotterranei, desidero evidenziare
alcune importanti ed oggettive riflessioni.
1) La costruzione dei box sotterranei,  edificati a macchia d’olio in  tutta la città e anche in Provincia, stanno inquinando la falda acquifera milanese,   ritenuta la migliore del mondo a detta di tutti i tecnici del settore;  a riprova di ciò che scrivo,  allego un articolo, nel quale persino Valerio Miscio, responsabile dei cantieri So.In. So che hanno costruito diverso box sotterranei e si apprestano a costruirne altri ( Largo Rio de Janeiro), confessa apertamente questo pericolo.
2) I parcheggi sotterranei a Milano forse di notte toglierebbero qualche macchina dalla superficie, ma di giorno il traffico aumenterebbe perché proprio “grazie” alla presenza dei box,  la gente è più   invogliata all’acquisto dell’auto, potendo contare su nuovi box.
3) Ma siamo proprio sicuri che con la crisi di cui forse qualcuno non ha sentito ancora parlare, i cittadini abbiano da parte 30.000/40.000 PER ACQUISTARE UN BOX?
4) Lo sapete che la costruzione dei box favorisce  gli speculatori,  questo perché appunto in molte zone i cittadini non hanno la possibilità dell’acquisto e quindi gli  “avvoltoi” ne comprano a badilate per poi affittarli, dopo che i poveri residenti per 6/7 anni hanno avuto i disagi più impensati: crepe nelle case, aumento della delinquenza, aumento dello spaccio,  fallimento dei negozi ecc. ecc.
5) informatevi in Europa l’Italia è rimasta l’unico Paese che ancora costruisce i box privati sotterranei; nel resto d’Europa si costruiscono ormai i silos, che hanno costi molto più contenuti, tempi di costruzione dimezzati e non favoriscono le speculazioni.
Dolfi Diwald
 
 
Bloccato dai commercianti il cantiere dei box sotterranei
Protesta a Sesto: «Non possono isolare la zona per due anni, perderemo clienti». Il sindaco: «Disagi inevitabili» Bloccato dai commercianti il cantiere dei box sotterranei SESTO SAN GIOVANNI - La consegna dei box era fissata per il giugno del 2001, ma i cantieri non sono mai stati aperti. Da oltre un anno tutto è fermo per motivi diversi: in via Mantovani, dove sono previsti 138 garage su due piani interrati, dal sottosuolo sono affiorate sostanze inquinanti; in via Marzabotto (110 box sempre su due livelli), invece, sono stati i commercianti a opporsi con forza ai lavori. Ieri mattina, quando i dipendenti dell' impresa incaricata dell' intervento dalla cooperativa «Parcheggi per Sesto», con in mano la concessione edilizia del ' 99, si sono presentati in via Marzabotto per recintare l' area, i negozianti, spalleggiati da un gruppo di abitanti della zona, hanno inscenato l' ennesima protesta. «Ci chiudono dentro per 24 mesi - si lamenta Loredana Favato, titolare di una lavanderia -, non c' è lo spazio per scaricare la merce. Perderemo la clientela». «Ci sono problemi di sicurezza - rincara la dose Antonio Cavallo, amministratore di quattro stabili -, i mezzi di soccorso non possono passare e non abbiamo garanzie sulla tenuta delle opere murarie». Il Comune, però, non intende fare marcia indietro, anche perché sono già state apportate sostanziali modifiche al progetto originario, con un aggravio dei costi proprio per accontentare i «ribelli». Nella parte centrale della piazza sovrastante i parcheggi, ad esempio, che dai primi disegni doveva essere completamente pedonalizzata, ci saranno spazi per la sosta e per il mercato ambulante. «I disagi sono inevitabili, ma per pochi: non si può rinunciare ai box che porteranno vantaggi all' intera città», sentenzia il sindaco Filippo Penati. La settimana scorsa, intanto, nuovi prelievi di terreno in via Mantovani hanno confermato la presenza fino a sei metri di profondità di idrocarburi, di oli e «perfino di medicinali», come confessa Valerio Miscio, consulente della cooperativa. «È necessaria una rapida bonifica - spiega - anche per evitare contaminazioni alla falda acquifera. Dai primi calcoli la spesa per il risanamento si aggira intorno ai tre miliardi, che dovrebbero essere a carico dell' amministrazione comunale, proprietaria della superficie». Cagiano Manuela


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venerdì, 06 marzo 2009
diw @ 16:50 in

Assemblea Straordinaria
Il Comitato Canaletto-Guardi, alla luce della situazione di stallo e delle equivoche e scarse risposte delle nostre Amministrazioni, sia per quanto riguarda i box privati sotterranei, sia per quanto riguarda l’eco mostro di via Botticelli, come tantissime altre speculazioni edilizie a Milano ed in Provincia, ha deciso di convocare un’Assemblea, allo scopo di presentare un progetto di
Lista Civica, in occasione delle prossime elezioni Provinciali del 6 e 7 Giugno, affinché la nostra voce possa contare maggiormente nelle scelte delle Amministrazioni locali.
E’ importante la partecipazione dei Cittadini per portare a compimento questo nostro progetto.
Vi aspettiamo tutti
 
Lunedì 9 Marzo 09 ore 21
c/o la portineria di Via Canaletto 15
               Programma :      
1) No alle speculazioni edilizie in città ed in Provincia, no alla cementificazione selvaggia, ma salvaguardia dell’ambiente per una vita migliore per tutti e in particolare per i bambini.
2) Per la massima trasparenza e per un nuovo modo di governare
3) Valorizzazione dei Comitati Cittadini, come controllo e legame con le Istituzioni.
4) No alla città ed alla Provincia insicure e rivalutazione delle periferie
5)  No ai box sotterranei senza sicurezza ed il parere dei Cittadini
6) Sviluppo delle piste ciclabili a Milano ed in Provincia,  potenziamento e rinnovamento del trasporto urbano, extraurbano, su rotaie e gomme e mantenimento Aeroporto di Linate
7) Aumento delle risorse per le Forze dell’Ordine
 
 


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sabato, 07 febbraio 2009
diw @ 20:12 in

L'Ing. Valtorta, presidente della Seconda Commissione del riesame,

ha risposto alla nostra diffida:

 

ingValtorta

Ho ricevuto una raccomandata dall’ing.Valtorta, che in sostanza facendo riferimento alla nostra lettera di diffida, dopo il riesame di cui noi siamo al corrente, non ci sono stati ulteriori aggiornamenti.
 
Aggiunge che l’Amministrazione non ha assunto nessun provvedimento formale alla realizzazione del parcheggio, né a breve, è previsto qualsiasi provvedimento a riguardo.
 
Ciao a tutti
 
Dolfi Diwald


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lunedì, 19 gennaio 2009
diw @ 12:56 in

Il testo definitivo della DIFFIDA inviata il 17 gennaio 2009

Comitato Canaletto-Guardi
Via Canaletto 15
20133 Milano
336 711289


www.comitatocanalettoguardi.splinder.com

A: Sindaco Signora Letizia Moratti, Assessore Bruno Simini,
Direttore Renzo Valtorta, Società So.In.So.

Per conoscenza: Vigili del fuoco, Sig. Prefetto, Sig. Questore,
Presidente Comune di Milano, Presidente Regione Lombardia,
Presidente della Provincia, Ansa, Comando dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Ufficio ASL di Milano.
Capigruppo: Forza Italia, Comunisti Italiani,
Lista Letizia Moratti, Lista Ferrante, Rifondazione Comunista,
Verdi, U.D.C.-Casini, Partito Democratico,
Alleanza Nazionale, Misto, Lega Nord Padania, Uniti con Dario Fo.


Lettera di Diffida

Il Comitato Canaletto-Guardi DIFFIDA l’Assessore Simini, l’ing. Valtorta, la So.In.So, e come sindaco di Milano Letizia Moratti, dal costruire o permettere di costruire box sotterranei in piazza Fusina, via Canaletto, via Sangallo, via Tallone, piazza Guardi, in virtù delle motivazioni già espresse dalla prima Commissione del riesame, nominata dal Sindaco, e cioè vale a dire: “la presenza settimanale del secondo, per estensione, mercato ambulante della città, una quarantina di alberi che andrebbero abbattuti ed un parking esistente in via Frapolli”.

In aggiunta a queste motivazioni, espresse dalla prima Commissione del riesame, vanno ricordate la fragilità degli stabili che si trovano in quest’area, che per l’80% sono stati pesantemente bombardati durante la seconda guerra mondiale, e che ancora oggi presentano crepe risalenti all’epoca; la falda acquifera che, come rilevato dalla centralina di viale Romagna, è salita negli ultimi anni da 13 a 9 metri e mezzo, quindi come già in piazza Novelli, con problemi ancora più sicuri di allagamenti oltre che dei cantieri, anche delle cantine dei palazzi; non dimenticando inoltre che la legge stabilisce un minimo di distanza tra le case e le transenne di un metro e cinquanta, che difficilmente verrebbe osservato.

Senza mai dimenticare i numerosi esercizi commerciali, presenti in loco, il mercato comunale, così come pure l’asilo nido comunale, situato in via Canaletto, che verrebbe reso inagibile. Ma prima di ogni altra motivazione, i lavori per la costruzione dei box privati sotterranei mettono in pericolo l’incolumità dei cittadini sia residenti che di passaggio. Vi informiamo inoltre che 3000 (tremila) firme di cittadini che hanno condiviso questa diffida, sono depositate presso lo studio legale del Comitato Canaletto Guardi.

Il Comitato Canaletto Guardi

Milano, 16 Gennaio 2009
































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giovedì, 01 gennaio 2009
diw @ 10:32 in

Una proposta di diffida 
Il Comitato Canaletto-Guardi diffida l’Assessore Simini, l’ing. Valtorta, la So.In.So, e come sindaco di Milano Letizia Moratti, dal costruire o permettere di costruire box sotterranei in piazza Fusina, via Canaletto, via Sangallo, via Tallone, piazza Guardi, in virtù delle motivazioni già espresse dalla prima Commissione del riesame nominata dal Sindaco, e cioè vale a dire: la presenza settimanale del secondo, per  estensione, mercato ambulante della città, una quarantina di alberi che andrebbero abbattuti ed un parking esistente in via Frapolli.
In aggiunta  a queste motivazioni,   espresse dalla prima Commissione del riesame, vanno ricordate la fragilità degli stabili che si trovano in quest’area,  che per l’80% sono stati pesantemente bombardati durante la seconda guerra mondiale, e che ancora oggi presentano crepe risalenti all’epoca; la falda acquifera che, come rilevato dalla centralina di viale Romagna, è salita negli ultimi anni da 13 a 9 metri e mezzo, quindi come già in piazza Novelli, con problemi ancora più sicuri di allagamenti oltre che degli scavi, anche delle cantine dei palazzi;  non dimenticando inoltre che la legge stabilisce un minimo di distanza tra le case e le transenne di un metro e cinquanta, che difficilmente verrebbe osservato.
Senza mai dimenticare i numerosi esercizi commerciali, presenti in loco, il mercato comunale, così come pure l’asilo nido comunale sempre situato in via Canaletto che verrebbe reso inagibile.
Ma prima di ogni altra motivazione, i lavori per la costruzione dei box privati sotterranei mettono in pericolo l’incolumità dei cittadini sia residenti che di passaggio.
Per conoscenza: Vigili del fuoco, Sig. Prefetto, sig. Questore, Presidente Regione Lombardia, Presidente della Provincia, Ansa, Comando dei Carabinieri, Comando Finanza.
 
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giovedì, 01 gennaio 2009
diw @ 09:33 in

Queste erano le speranze di chi ci ha preceduto
 
 
L’assessore al traffico Goggi continua nella sua politica di creare il maggior numero possibile di parcheggi sotterranei, prevalentemente sotto piazze alberate, con conseguente taglio o trasferimento delle piante esistenti e loro sostituzione con miseri alberelli.
I residenti si oppongono a questi parcheggi perché temono per la stabilità dei loro edifici e per la perdita del verde, con aumento della temperatura d’estate e danno alla bellezza delle vie e piazze.
I commercianti si oppongono invece per il danno provocato alla loro attività dai cantieri, che durano almeno 2 anni e mezzo.
Due nuove leggi rendono più difficile la realizzazione dei parcheggi:
Vediamo la situazione dei parcheggi più contestati.
Piazza Novelli: il progetto prevede il taglio di 18 sofore di 15 metri di altezza poste lungo il marciapiedi e restringe notevolmente il calibro della rotonda, eliminando tutti i posti auto in superficie.
Si è costituito un comitato molto attivo che è pronto a presentare un ricorso al TAR. La piazza non è protetta da vincolo ambientale ma il nuovo Codice dei Beni Culturali la assoggetta automaticamente a vincolo monumentale e la Sovrintendenza ha chiesto al Comune copia del progetto. L’impresa che ha vinto la gara vorrebbe estendere il progetto anche dalla parte della Caserma dell’Aeronautica e quindi non ha ancora presentato il progetto definitivo al Comune.
Piazza Bernini: la piazza ha un vincolo ambientale ma la Sovrintendenza non si è opposta al progetto. I lavori non sono iniziati perché manca l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco alla creazione di un impianto meccanico di aerazione al posto del ricambio naturale dell’aria. La cooperativa vorrebbe che lo richiedesse il Comune per tutti i parcheggi ma i funzionari vogliono che lo chieda la cooperativa.
Largo Rio de Janeiro: la Commissione Edilizia ha chiesto di prevedere due strutture esterne per gli ascensori e le scale, che non erano previste per non impattare sull’estetica della piazza, protetta da vincolo ambientale. La creazione delle due strutture potrebbe portare al rifiuto del nulla-osta ambientale da parte della Sovrintendenza. Anche qui c’è il problema del nulla-osta dei Vigili del Fuoco.
Via Bazzini: a causa dell’innalzamento della falda l’impresa appaltatrice ha chiesto di diminuire i piani da 6 a 5 mantenendo il numero dei box (242 di cui 50 per la Clinica Santa Rita). Si dovrà scavare anche sotto la strada ed il progetto dovrà tornare in Consiglio di Zona 3, che aveva richiesto un parcheggio meccanizzato.
Piazza Dateo: il parcheggio per residenti sul lato sud è stato esteso nell’area centrale della piazza. Il Comune voleva mantenere il grande cedro di più di cent’anni al centro ed erano stati inseriti nel terreno dei micropali per delimitare l’area di scavo intorno alla pianta. Ma nessuno si è accorto che sotto il cedro passava la Roggia San Gregorio e quindi le radici non erano verticali. Così, una volta iniziato lo scavo, ci si è reso conto che la pianta sarebbe stata a rischio di crollo ed è stato deciso di abbatterla, dopo aver sentito il parere del Corpo Forestale dello Stato. E’ un’altra dimostrazione che i parcheggi sotterranei sono incompatibili con il mantenimento del verde di superficie. Ora i box aumenteranno e con il ricavato si metteranno a dimora altre piante nella piazza, ma certo di dimensioni più piccole.
Chi vuole può portare un fiore al Cedro vicino all’uscita del Passante Ferroviario.
Piazza Oberdan angolo viale Piave: al posto del parcheggio meccanizzato previsto dal progetto della MM approvato dal Consiglio di Zona il Comune vuole creare un parcheggio tradizionale a rampe con 150 posti a rotazione e 50 box per residenti. Il progetto prevede di rinchiudere le radici del grande Bagolaro vicino all’edicola in un vascone di cemento di 8 metri per 6 e 6 di profondità che ne provocherebbe la morte. L’area di scavo va dal cinema Diana all’Hotel Promessi Sposi. Si è costituito un comitato che ha chiesto di realizzare il parcheggio meccanizzato, che avrebbe dimensioni minori compatibili con le radici della pianta e darebbe meno disturbo durante il cantiere.
C’è inoltre il dubbio che il parcheggio serva, visto che il parcheggio a rotazione di viale Majno è quasi vuoto. Il settore Parchi e Giardini del Comune ha chiesto che intorno alla pianta ci sia almeno una vasca di dieci metri per dieci, con collegamento delle radici con il terreno. Ora sembra che l’impresa voglia proporre di recuperare i posti auto che perde sotto la pianta ampliando lo scavo verso Corso Buenos Aires. Così il disturbo del cantiere sarebbe ancora maggiore.
Il Consiglio di Zona 3 ha chiesto la presentazione di un progetto di parcheggio meccanizzato da confrontare con quello allo studio ma il Comune è ostile a questo tipo di tecnologia.
Piazza Aspromonte: è stata presentata in Consiglio di Zona 3 una proposta di localizzazione che prevedeva 600 posti auto per residenti a ferro di cavallo intorno alla piazza, con l’abbattimento di tutti i frassini perimetrali. I residenti si sono rivoltati contro questa ipotesi e hanno costituito un forte Comitato (sito www.piazzaaspromonte.it) , raccogliendo più di 3000 firme contro il progetto. Il Comune ha proposto un nuovo parcheggio per 300 posti auto, a forma di L su via Lippi e verso le villette che si affacciano sul giardino, con l’eliminazione di un minor numero di frassini grazie ad un perimetro a greca.
Anche questo progetto è stato respinto dagli abitanti della piazza ed è stato ritirato dal Comune prima delle elezioni provinciali, probabilmente per motivi elettorali. Ora si è in attesa di una nuova ipotesi di localizzazione. Il Comitato non vuole un parcheggio che diminuirebbe il numero delle piante e non consentirebbe l’utilizzo del giardino durante gli anni del cantiere. La bandiera ideata dal Comitato con la scritta “InAlberiamoci – salviamo gli alberi dai box !” è stata esposta su moltissimi balconi della piazza.
Piazza Leonardo da Vinci: è stato presentato un progetto di parcheggio in project financing per studenti e docenti del Politecnico da realizzare nella piazza davanti all’università. Il progetto prevede l’eliminazione delle piante lungo la cancellata del Politecnico ma la salvaguardia dell’aiuola centrale. In una seconda fase il parcheggio potrebbe essere esteso davanti alla Scuola Leonardo da Vinci, con un elevato impatto ambientale.
Via Ampere: i lavori del parcheggio sono bloccati per un ricorso davanti al Tribunale Civile di un condominio che teme per la stabilità del suo edificio a causa dell’eccessiva profondità del parcheggio e del sistema di pompaggio dell’acqua di falda durante i lavori, che indebolisce il terreno. Gli alberi che c’erano sono già stati tagliati all’inizio dei lavori.
 
A livello milanese tutte le zone della città sono interessate dal problema dei parcheggi sotterranei che interferiscono con il verde, ad esempio Piazza Libia, via Rancati, Piazza Tel Aviv, quartiere Olmi. La Giunta Comunale si difende sostenendo che gli alberi sono ripiantati in altri luoghi ma i cittadini vogliono giustamente che non venga peggiorato il verde sotto casa, con diminuzione dell’ossigeno e aumento della temperatura, delle polveri sottili e del rumore.
Nel centro di Milano sono ora previsti alcuni parcheggi meccanizzati di dimensioni contenute ma nelle altre zone il Comune non vuole saperne e continua ad abbattere o trapiantare gli alberi di grandi dimensioni, sostituendoli con piccole piante che stentano a sopravvivere sopra i parcheggi, nella poca terra disponibile.
I Verdi di Milano hanno dato il loro pieno appoggio alle iniziative dei vari comitati, aiutandoli a costituirsi e coordinarsi tra di loro. Il 3 maggio hanno organizzato insieme ai Comitati e alle Associazioni Ambientaliste una Marcia per gli Alberi in difesa degli alberi a rischio per i box e hanno presentato in Regione una proposta di legge per impedire la costruzione dei box sotto gli alberi.
 
 
Michele Sacerdoti
www.msacerdoti.it
 
 
 
 


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mercoledì, 31 dicembre 2008
diw @ 08:55 in

canal[1]

 

Da oggi il nostro blog è di nuovo attivo e in prima linea nella lotta contro gli speculatori che vogliono costruire i box sotterranei sotto le nostre case



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Il Giorno-28/11/06


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Manifestazione 2 dic 2
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